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Scheda del parametro

Cloro residuo libero

Il cloro residuo libero documenta la presenza di disinfettante residuo nella rete. Il valore operativo di circa 0,2 mg/L non è un limite nazionale generalizzato per ogni rubinetto.

Indicatore di disinfezione
Natura del riferimentoIndicatore gestionale, da leggere nel contesto della disinfezionemg/L

Riferimenti essenziali

Dati chiave

Riferimento principale
Valore operativo da definire con il gestore
Indicatore gestionale, da leggere nel contesto della disinfezione
Unità
mg/L
L’unità deve restare visibile nel referto originale.
Categoria
Indicatore di disinfezione
La categoria non sostituisce l’ambito normativo della misura.
Revisione
19 agosto 2026
Verificare sempre il testo vigente prima di una decisione tecnica.

Che cosa indica

Il cloro residuo libero documenta la presenza di disinfettante residuo nella rete. Il valore operativo di circa 0,2 mg/L non è un limite nazionale generalizzato per ogni rubinetto.

La quantità necessaria dipende dalla rete, dal trattamento, dal tempo di percorrenza e dalla qualità microbiologica. Odore e sapore non stabiliscono da soli la sicurezza.

Rilevanza e limiti

Ridurre o eliminare il disinfettante senza un piano tecnico può compromettere il controllo microbiologico. Filtri e trattamenti vanno scelti con competenza e manutenzione documentata.

Il risultato descrive il campione, il punto e il momento indicati. Non dimostra da solo la qualità dell’intera rete o l’assenza di sostanze non misurate.

Come leggerlo in un referto

Conserva valore, unità, data, punto di prelievo, metodo, limite di quantificazione e laboratorio. Se uno di questi elementi manca, il confronto resta parziale.

Per scegliere un trattamento o definire un nuovo campionamento, usa un laboratorio competente e non una soglia isolata.

Lettura del referto

Come mostrare il risultato

Confronto applicabile

Il valore è accompagnato da unità, data, punto e riferimento applicabile (Valore operativo da definire con il gestore).

Approfondimento

Il dato richiede verifica della fonte, del punto di prelievo o delle condizioni dell’impianto prima di qualunque intervento.

Lettura parziale

Mancano uno o più elementi essenziali del referto: non trasformare il risultato in un verdetto.

Provenienza verificabile

Fonti ufficiali

  1. Gazzetta Ufficiale della Repubblica ItalianaD.Lgs. 19 giugno 2025, n. 102 — Allegato I e testo vigente (si apre in una nuova scheda)

    Fonte normativa primaria. I valori vanno letti con l’ambito, le note e le date di applicazione previste dall’Allegato I.

  2. World Health OrganizationGuidelines for drinking-water quality — fourth edition incorporating the first, second and third addenda (si apre in una nuova scheda)

    Linee guida internazionali OMS aggiornate nel 2026 su rischi chimici e microbiologici, accettabilità, sorveglianza e gestione dalla fonte al consumatore. Non sostituiscono i valori italiani.

  3. Istituto Superiore di SanitàCosa si misura attraverso l’analisi dell’acqua? (si apre in una nuova scheda)

    Materiale divulgativo istituzionale per distinguere parametri chimici, indicatori e contesto del campione.

  4. Istituto Superiore di SanitàL’acqua e l’organismo (si apre in una nuova scheda)

    Informazioni istituzionali su sali minerali, composizione e significato dell’acqua potabile.