Scheda di gestione del rischio
Legionella spp. negli impianti idrici interni
Legionella spp. non è un parametro generale di potabilità dell’acquedotto. Il valore di parametro < 1.000 UFC/L riguarda la valutazione e la gestione del rischio nei sistemi di distribuzione idrica interni previsti dalla norma.
Riferimenti essenziali
Dati chiave
- Valore di parametro
- < 1.000 UFC/L Allegato I, Parte D, per gli articoli 9 e 15 della disciplina vigente.
- Ambito
- Impianto interno Non è un parametro generale della rete acquedottistica.
- Analita
- Legionella spp. Comprende le specie del genere, inclusa L. pneumophila.
- Azioni sotto valore
- Possibili Da valutare anche in caso di infezioni, cluster o focolai.
Che cosa indica il risultato
Il risultato documenta la presenza o il livello di Legionella nel punto e nel momento campionati. Non dimostra da solo il nesso causale con un caso clinico e non permette di definire automaticamente sicuro o non potabile l’intero impianto.
La legionellosi è associata soprattutto all’inalazione di aerosol contaminato e ad aspirazione o microaspirazione; il normale consumo orale non è la via tipica. Per interpretare il risultato servono almeno punto, data, temperatura, condizioni di prelievo, metodo e, quando disponibile, specie o sierogruppo.
Dove si applica il valore di parametro
L’Allegato I, Parte D del D.Lgs. 18/2023 nel testo vigente indica Legionella spp. < 1.000 UFC/L per la valutazione e gestione del rischio dei sistemi di distribuzione idrica interni previsti dagli articoli 9 e 15.
Il Rapporto ISS 22/32 riguarda l’acqua a valle dell’acquedotto negli edifici e in talune navi. L’obbligo specifico riguarda le strutture prioritarie; condomini e abitazioni private non sono automaticamente soggetti allo stesso obbligo. Non estendere questo valore, senza verifica, a reflui, irrigazione, impianti antincendio, fontane ornamentali o climatizzatori.
Come usare le linee guida sulla legionellosi
Le linee guida del Ministero della Salute del 2015 sono ancora pubblicate, ma l’ISS ha segnalato nel 2025 che sono in revisione. Vanno quindi lette con il perimetro dell’impianto, la tipologia di struttura e la normativa vigente, senza trasformarle in un semaforo universale.
Nella tabella generale 2015 per impianti idrici a rischio, fino a 100 UFC/L si verifica la corretta applicazione delle pratiche di controllo. Tra 101 e 1.000 UFC/L, senza casi, si verificano valutazione del rischio e misure di controllo; con casi si rivalutano il rischio e la disinfezione dell’impianto.
- Tra 1.001 e 10.000 UFC/L, senza casi, la tabella considera anche la quota di campioni positivi: sotto il 20% richiede ricampionamento dei punti positivi dopo verifica delle misure; oltre il 20% richiede disinfezione e revisione del rischio. In presenza di casi, indica disinfezione e revisione indipendentemente dalla percentuale.
- Oltre 10.000 UFC/L, la tabella indica disinfezione, sostituzione dei terminali positivi, revisione della valutazione del rischio e ricampionamento.
- Le strutture sanitarie e altri contesti hanno tabelle e cautele specifiche: un responsabile tecnico e sanitario deve definire l’azione applicabile, senza istruzioni fai-da-te su shock termici o disinfezioni chimiche.
Come leggere e pubblicare il dato
Un risultato inferiore a 1.000 UFC/L può rispettare il valore di parametro nell’ambito applicabile, ma non elimina la necessità di valutare infezioni, cluster, vulnerabilità delle persone e condizioni dell’impianto. La norma consente di considerare azioni anche sotto questo valore in caso di infezioni o focolai.
Un risultato uguale o superiore a 1.000 UFC/L richiede tempestive misure di controllo e verifiche nel contesto previsto. Il metodo colturale UNI EN ISO 11731 è il riferimento per il confronto in UFC/L; qPCR e altri metodi possono integrare la gestione del rischio, ma non sono direttamente sovrapponibili a un valore in UFC/L.
Lettura del referto
Come mostrare il risultato
Valore di parametro rispettato
Il risultato è inferiore a 1.000 UFC/L, con punto, metodo e ambito applicabili documentati. Non è una certificazione generale dell’impianto o dell’assenza di rischio.
Sopra il valore di parametro
Il risultato è uguale o superiore a 1.000 UFC/L nell’ambito applicabile: sono necessarie le misure di gestione e le verifiche previste per quel sistema.
Azione possibile anche sotto valore
In presenza di infezioni, cluster o focolai il contesto può richiedere azioni anche sotto 1.000 UFC/L, con conferma della fonte e identificazione della specie.
Confronto non definibile
Mancano il tipo di impianto, il punto, il metodo, l’unità o il contesto sanitario; non presentare il dato come giudizio di potabilità.
Provenienza verificabile
Fonti ufficiali
- Gazzetta Ufficiale della Repubblica ItalianaD.Lgs. 19 giugno 2025, n. 102 — testo e allegati (si apre in una nuova scheda)
Fonte normativa primaria. Sostituisce gli allegati del D.Lgs. 18/2023; per queste schede rilevano in particolare gli Allegati I e III.
- NormattivaD.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18 — testo vigente (si apre in una nuova scheda)
Testo consolidato della disciplina italiana sulle acque destinate al consumo umano.
- Istituto Superiore di SanitàRapporto ISTISAN 22/32 — Linee guida per la valutazione e la gestione del rischio per la sicurezza dell’acqua nei sistemi di distribuzione interni (si apre in una nuova scheda)
Guida operativa per i sistemi interni di edifici prioritari e non prioritari e per talune navi, a valle dell’acquedotto.
- Ministero della SaluteLinee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi (si apre in una nuova scheda)
Linee guida approvate il 7 maggio 2015. Sono ancora pubblicate, ma vanno lette nel contesto della normativa vigente e della tipologia di struttura.
- Istituto Superiore di Sanità — EpicentroLegionellosi, i dati della sorveglianza 2024 (si apre in una nuova scheda)
Aggiornamento ISS che segnala la revisione in corso delle linee guida del 2015.