Controllare prima l’identità del campione
Verifica cliente, punto di prelievo, data, matrice, condizioni dichiarate e identificativo del campione. Se il punto non corrisponde a quello che volevi controllare, anche un risultato tecnicamente corretto può non rispondere alla domanda.
La data di accettazione e quella di prova aiutano a capire se sono stati rispettati i tempi previsti per i parametri più sensibili.
Leggere le colonne senza confonderle
Le intestazioni cambiano tra laboratori, ma in genere occorre distinguere:
- Risultato: ciò che il laboratorio ha misurato o rilevato.
- Unità: mg/L, µg/L, UFC/L o numero/100 mL non sono intercambiabili.
- Metodo: definisce come è stata eseguita la prova e con quali prestazioni.
- Valore di parametro o riferimento: dipende da matrice, punto e norma applicabile.
- LOQ o limite di quantificazione: il livello più basso quantificabile con affidabilità dichiarata.
Che cosa significano “<”, “non rilevato” e “conforme”
Un risultato come < 0,10 non significa necessariamente zero: indica che il valore è inferiore alla soglia dichiarata dal metodo. “Non rilevato” deve essere letto insieme al limite di rilevazione o quantificazione.
La parola “conforme” riguarda il perimetro verificato. Non dimostra l’assenza di sostanze che non sono state analizzate e non estende il giudizio a punti diversi dell’impianto.
Le domande da fare al laboratorio
Se qualcosa non è chiaro, chiedi quale riferimento è stato applicato, se il metodo è accreditato per quella matrice, come è stato campionato il punto e se il risultato richiede conferma o approfondimento.
Per decisioni sanitarie, limitazioni d’uso o interventi sull’impianto, il referto deve essere valutato con il laboratorio e con l’autorità competente.
Analisi utili per questo caso
Confronta i pacchetti in base alla fonte e al motivo del controllo.
Approfondisci
Continua dal punto che ti serve.
Fonti
Contenuto informativo: non sostituisce il rapporto di prova, il testo normativo o la valutazione delle autorità competenti.